mercoledì 15 gennaio 2014

UNICO MOTTO....DIFFIDARE!!!!

OTTIMO ARTICOLO TROVATO ALL'INTERNO DEL BLOG
http://www.angelobuscaglia.it/category/aprire-una-lavanderia/consigli/salvati-dalla-fregature-nelle-self/
ATTENZIONE..DIFFIDARE SEMPRE DA CHI DICE CHE APRIRE UNA LAVANDERIA SELF-SERVICE SIA ECONOMICO E SEMPLICE!!!
Nella scorsa settimana mi sono stati illustrati due casi, pervenutemi da due regioni italiane differenti, attraverso i miei responsabili di area che seguono le zone in questione. Si tratta di situazioni che potevano compromettere il futuro di un potenziale Cliente che entra per la prima volta nel mondo delle lavanderie self service a gettoni.
lavanderie self service truffa
Ora, vi racconto il caso che mi ha colpito di più, lo titolerei: la ditta con le lavatrici “demo” che si mette “on line” senza fissa dimora!
Il signor X contatta Noi come altri competitor e ne individua due che possono essere vicini alla sua idea d’impresa nel mondo del self service: sin qui una situazione abbastanza normale che evidenzia una concorrenza di prodotto tra tre aziende, peccato che una di queste NON esista! Esatto, il cliente evidenzia un offerta con attrezzature simili e foto grafie copiate da altri siti – situazioni che molto spesso accadono ed il nostro ufficio anticontraffazione – mensilmente con il nostro studio legale spicca le necessarie denunce per far oscurare i domini di questi soggetti che violano copyright e marchi – infatti si tratta di un preventivo su carta bianca scritto a penna e con molti errori grammaticali, tecnici ed algebrici, recante un negozio LavaTu.
Il negozio in questione fa parte dei punti vendita di lavanderie americane in catena diretti dalla Società Lautomatica Italia ed affidati in gestione e, tra l’altro è un punto vendita pilota che fa parte dei negozi di scuola-formazione a disposizione dei nostri futuri Clienti ancor prima di firmare il contratto con noi.
Dov’è la truffa?
Oltre aver utilizzato immagini altrui, l’improvvisato venditore “on line” ha pensato bene di offrire una lavanderia chiavi in mano ad un prezzo di 19.000,00€ iva compresa: qualcosa di irrealizzabile in quanto solo i lavori di allestimento con tutte le certificazioni CE e la messa a norma del cantiere (POS) raggiungono tale importo, quindi una vendita senza le attrezzature!
Come può essere possibile?
Facciamo delle verifiche e scopriamo che sul sito della ditta “on line” del soggetto trattasi di una ditta individuale creata nell’ultima settimana di ottobre del 2013, che vanta però un’esperienza pluriennale: ma come? Ha una sola settimana di vita…. E tutte le immagini inserite nel sito sono riferite a negozi di altre aziende ed in particolare ai nostri!
lavanderie a gettoni chiuse
Una micro ditta individuale con alcune “demo” di lavanderie messe “online” non di proprietà ma di altri, ovvero: questa ditta non ha mai commercializzato una lavatrice, data anche la presenza in web da soli sette giorni. Ma non solo…..
Approfondiamo l’iscrizione camerale e scopriamo che il soggetto non può vendere attrezzature per lavanderie in quanto non abilitato … al che mobilitiamo l’ufficio legale per le necessarie segnalazioni agli organi di vigilanza preposti. Il Cliente ha rischiato grosso: perdere denari e ricevere – forse – attrezzature non conformi con dubbia provenienza.
Come termina la vicenda?
Il nostro preparato area manager che aveva già conquistato il Cliente, definisce l’affiliazione al brand LavaTu – lavanderie self-service a gettoni – non in franchising ma in concessione gratuita del marchio: consegneremo a breve il negozio unitamente all’attivazione del cantiere per garantire l’apertura dell’attività self-service entro il prossimo Natale.
Morale.
Va bene risparmiare, io sono il primo che cerca la soluzione più vantaggiosa ma, mi rapporto sempre alla mia contro parte: verifico che esista il venditore, che abbia una storia camerale come Lautomatica. Siamo sempre disponibili a far visionare i nostri dati di bilancio, camerali, le unità locali in gestione a terzi, le visure ipo-catastali immobiliari poiché Noi esistiamo, in un mondo web che è ricco di “sciacalli” pronti, improvvisati e senza scrupoli!

giovedì 5 dicembre 2013

rispettare le regole

"Le lavanderie self-service sono importanti, ma devono rispettare le regole"

questo un articolo trovato in un giornale locale...che ne pensate???

La Spezia - Dalla Spezia prosegue con determinazione la campagna, promossa da Cna, a tutela e per il rispetto della legalità nell’esercizio delle lavanderie self service. Le lavanderie artigiane denunciano il fenomeno di quelle a gettone o self service che non rispettano la legge. A questi esercizi commerciali – ricorda Cna - non si applica la normativa relativa alla “Disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia” e per operare, sono tenuti solo all'obbligo di iscrizione al registro delle imprese e all'ottenimento dell'autorizzazione da parte del Comune in cui si esercita l'attività. La lavanderia self service è una semplice attività di noleggio attrezzature: uno spazio allestito con lavatrici ed essiccatoi, utilizzati direttamente dalla clientela tramite l'acquisto di appositi gettoni ed eventualmente dei detergenti. Un servizio importante verso un particolare tipo di utenza, che si colloca in un ampio potenziale mercato. Eppure in molti casi chi esercita tale attività cerca di trovare ulteriore clientela “scimmiottando” le lavanderie tradizionali.
"E’ assolutamente vietato – ricorda Maurizio Viaggi, responsabile Cna del settore - che all’interno della lavanderia automatica sia presente un addetto che fornisca assistenza ai clienti, proponendo servizi di stireria, di ritiro e consegna capi a domicilio e altri tipi di servizi tipici della lavanderia tradizionale. Si tratta, oltre che di una forma di concorrenza sleale per le aziende di tintolavanderia e di un esercizio abusivo di attività. La Polizia Municipale organo di controllo dell’Ente che rilascia le autorizzazioni, il Comune, deve effettuare i controlli e nel caso di abusi provvedere a sanzionare e a chiudere l’attività. Basta colpire sempre coloro che esercitano correttamente il proprio lavoro e pagano le tasse, basta indifferenza o buonismo. Chi esercita in modo abusivo è conosciuto e noto a tutti, va colpito, altrimenti i “soliti noti”, nel caso delle lavanderie self service un pugno di attività prevalentemente alla Spezia e a Sarzana, continueranno impunemente ad operare nella loro illegalità rafforzando un messaggio negativo e sbagliato, che il mondo è quello dei furbetti. Le Istituzioni non possono consentirlo e le imprese che operano nel rispetto delle norme non lo possono più accettare".
Pertanto Cna è a disposizione di tutte le imprese, comprese le lavanderie self service, per fornire ogni chiarimento sulla normative e gli obblighi di legge e verso gli utenti che devono essere salvaguardati contro ogni forma di abusivismo. In particolare Cna chiede ai Sindaci e agli enti preposti al controllo di effettuare azioni più incisive per colpire ogni abusivismo a tutela di chi lavora, dell’utenza e della legalità.